venerdì 3 giugno 2011

Montserrat - Cavas Codorniu

> Montserrat - Cavas Codorniu
>Tipo : Half Day

Servizio con Guida Ufficiale
Questa Escursione ha una durata di 5 ore circa se con partenza da Barcellona,invece se con partenza dalla Costa Brava la sua durata sarà di 8 ore inclusa la pausa pranzo, e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :



Il monastero benedettino

Dalla sua fondazione nel sec. XI alle distruzioni in epoca napoleonica e ai conseguenti restauri del 1862, il monastero benedettino di Montserrat fu soggetto nel corso dei secoli a vari rimaneggiamenti (opere di restauro e di ricostruzione), per cui il suo aspetto attuale rispecchia momenti stilistici diversi. Le testimonianze più antiche sono rappresentate da un portale romanico e dalla Sacra Cueva dove fu trovata la Madonna Nera, proclamata patrona dal 1881 della Catalogna. Di stile gotico sono i resti del chiostro, costruito nel 1460 da Jaime Alfonso e Pedro Basset. La chiesa (a una sola navata, con cappelle laterali), pure in forme gotiche, fu parzialmente ricostruita nella seconda metà del sec. XVI, periodo a cui risalgono numerose sculture e sepolcri. Quasi tutti gli altri edifici del complesso non sono anteriori al sec. XVIII. La cappella che accoglie la statua della Vergine è stata costruita in stile neoromanico nel 1878. Elevato ad abbazia nel 1409, il monastero fu un importante centro di studi teologici (sec. XVI-XVII) e sede (dal sec. XIII) di un'importante scuola di musica (Collegium musicum). Nella pinacoteca del monastero figurano pitture di El Greco, Berruguete, Van Dyck, Caravaggio, ecc.; preziosi manoscritti sono conservati nella biblioteca. Non molto lontano dal monastero sorge la piccola chiesa romanica di S. Cecilia (sec. XI).



Visita alla Moreneta

La Madonnina tanto amata dai Catalani.Si dice sia molto miracolosa,essa viene inoltre annoverata tra le madonne nere al mondo.



Cavas / Cantine Codorniu


Questa Azienda è tra le poche al mondo a poter vantare una storia di oltre 450 anni, un lungo arco temporale durante il quale la guida di Codorníu è rimasta saldamente nelle mani della famiglia omonima, la cui attività è testimoniata, per la prima volta, da un documento (un inventario di attrezzature per la produzione di vino) scritto da Don Jaume Codorníu nel 1551. Il 1659 è un anno decisivo per la storia di questa cantina, si celebra infatti il matrimonio tra l’ultima erede dei Codorníu, Anna, e Don Miguel Raventós, la cui famiglia darà impulso all’azienda negli anni successivi. Nel 1872 Don José Raventós produce la prima bottiglia di Cava (anche se, come vedremo, il termine “Cava” venne creato diversi anni dopo). A partire dal 1888, grazie a Manuel Raventós inizia la fase di maggiore sviluppo di Codorníu. In questi anni prende anche avvio, su disegno dell’architetto modernista Josep Maria Puig i Cadafalch, contemporaneo e allievo di Gaudì, la costruzione delle monumentali cantine di Sant Sadurnì d’Anoia (che si concluderà nel 1915), oltre 30 chilometri di gallerie disposte su 5 diversi livelli, dichiarate monumento nazionale da Juan Carlos I nel 1976.Il Gruppo Codorníu oggi significa: oltre 3.000 ettari di vigneto di proprietà (nessun altro produttore spagnolo può vantare un così diretto ed incisivo controllo sulle materie prime), 400.000 metri quadrati di cantine, 42 milioni di bottiglie di Cava prodotte ogni anno, 14 milioni di bottiglie di vino prodotte ogni anno, 11 cantine in Spagna (Raimat, Bach, Bodegas Bilbainas, Legaris, Scala Dei, Nuviana), Argentina (Bodega Septima) e California (Artesa), oltre 1.000 addetti, la marca leader nel mercato spagnolo del Cava, un fatturato di oltre € 250 milioni e la presenza in oltre 100 mercati export.. Il termine “Cava” individua una delle 66 denominaciones de origen spagnole, l’unica a non coincidere con la zona geografica in cui viene prodotto il vino. Il Cava può infatti essere realizzato in 8 diverse province anche se la produzione è fortemente concentrata in Catalogna (99% del totale) ed in modo particolare nella zona di Sant Sadurnì d’Anoia, a Sud-Ovest di Barcellona. Il termine Cava indica storicamente le cantine nelle quali in Spagna viene lasciato riposare lo spumante prodotto con il metodo “tradizionale”, quello che prevede la seconda fermentazione in bottiglia, così come avviene per lo Champagne o per gli spumanti “Metodo Classico”. Dal 1959 il termine “Cava” individua anche la tipologia di spumante ottenuto secondo questo metodo. Tale denominazione è diventata obbligatoria a partire dagli anni ’70, quando l’utilizzo del termine “Champagne” è stato limitato per legge al solo prodotto proveniente dalla omonima regione francese. Per la produzione di Cava è ammesso l’utilizzo di specifici vitigni quali: Chardonnay, Parellada, Macabeo, Xarel-lo. Per la produzione di Cava Rosé è invece ammesso l’utilizzo di Pinot Noir, Trepat e Monastrell. Un delle particolarità distintive del Cava rispetto agli altri spumanti prodotti con il metodo tradizionale consiste nella durata, relativamente breve, della fermentazione in bottiglia: non meno di 18 mesi.




Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
Il costo della dieta della Guida è a carico del cliente.Dovrà quindi essere inserito nel Voucher.
Per eventuale entrate a Musei e/o Recinti occorre la Prenotazione

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Barcellona Classic tour


>Barcellona classic tour
>Tipo HD 3 ore

Questa Escursione ha una durata di 3 ore circa e viene svolta con un Professionista autorizzato.

La Sagrada Familia

Templio Espiatorio Progettato dal singolare e geniale Architetto Antonio Gaudi ( Pioniere del Modernismo Architettonico Catalano )
Struttura iniziatasi a costruire nel 1882 a tutt'oggi incompiuta,Costituita attualmente da tre Facciate e l'abside,quest'ultima appartenente al primo Progetto che portava la firma di Francisco de Paula da Villar per alcuni anni Maestro di Gaudì.


Eixample

Rivoluzionario quartiere che comprende un buon 70% di Barcellona Progettato da Ildefons Cerdà nell'intento di ingrandire la Città e liberarla dalle mura da cui era circondata.
La Particolarità di questo quartiere sono gli isolati,completamente schematici tra loro di forma ottogonale,e le strade che si intersecano tra loro facendo apparire questa Barcellona vista dall'alto come un enorme reticolato.


Case Moderniste

Ubicate in Paseo de Gracia,tra le arterie principali della Città.L'isolato in cui sorgono viene definito " La Manzana della discordia" ( L'isolato della discordia ) dal momento che a rappresentare queste case ( Tre per L'esattezza ) sono stati i Geni dell'Architettura Modernista,che hanno avuto dei dissidi,delle incomprensioni creando una vera e propia competizione tra loro
Percorrendo P.de Gracia infatti da Plaza Catalunya verso la Diagonal.La Prima che ci troveremo a sinistra è la Casa lleo Morera opera di Domenech i Montaner,segue la Casa Amattler di Puig i Cadafalch,infine la Casa Battlo opera di Antonio Gaudì.
Inoltre proseguendo piu' avanti per il Paseo de Gracia sulla destra Troveremo la Famosa Casa Milà ( Pedrera ) anch'essa Appartenente all'inconfondibile stile di Antonio Gaudì.

Cattedrale
Struttura Medievale iniziata ad edificare intorno al XIII secolo sulle rovine di una Basilica Paleocristiana presenta un Gotico definito "Catalano" con forme piu' fievoli Rispetto al Gotico Francese.Completata nell'anno 1890 grazie all'impulso politico e finanziario di un ex Sindaco di Barcellona ( Manuel Girona ).
Ricca di Opere D'arte non tutte aperte al Pubblico.Visitabili all'interno della Stessa distaccano : Il Coro,il famoso Cristo di Lepanto e la cripta di Santa Eulalia,dalla quale deriva il nome della stessa struttura,chiamata anche la Cattedrale de la Creu ( Della Croce )


Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.


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>Barcellona classic tour
>Tipo HD 3 ore

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La Sagrada Familia

Templio Espiatorio Progettato dal singolare e geniale Architetto Antonio Gaudi ( Pioniere del Modernismo Architettonico Catalano )
Struttura iniziatasi a costruire nel 1882 a tutt'oggi incompiuta,Costituita attualmente da tre Facciate e l'abside,quest'ultima appartenente al primo Progetto che portava la firma di Francisco de Paula da Villar per alcuni anni Maestro di Gaudì.


Eixample

Rivoluzionario quartiere che comprende un buon 70% di Barcellona Progettato da Ildefons Cerdà nell'intento di ingrandire la Città e liberarla dalle mura da cui era circondata.
La Particolarità di questo quartiere sono gli isolati,completamente schematici tra loro di forma ottogonale,e le strade che si intersecano tra loro facendo apparire questa Barcellona vista dall'alto come un enorme reticolato.


Case Moderniste

Ubicate in Paseo de Gracia,tra le arterie principali della Città.L'isolato in cui sorgono viene definito " La Manzana della discordia" ( L'isolato della discordia ) dal momento che a rappresentare queste case ( Tre per L'esattezza ) sono stati i Geni dell'Architettura Modernista,che hanno avuto dei dissidi,delle incomprensioni creando una vera e propia competizione tra loro
Percorrendo P.de Gracia infatti da Plaza Catalunya verso la Diagonal.La Prima che ci troveremo a sinistra è la Casa lleo Morera opera di Domenech i Montaner,segue la Casa Amattler di Puig i Cadafalch,infine la Casa Battlo opera di Antonio Gaudì.
Inoltre proseguendo piu' avanti per il Paseo de Gracia sulla destra Troveremo la Famosa Casa Milà ( Pedrera ) anch'essa Appartenente all'inconfondibile stile di Antonio Gaudì.

Cattedrale
Struttura Medievale iniziata ad edificare intorno al XIII secolo sulle rovine di una Basilica Paleocristiana presenta un Gotico definito "Catalano" con forme piu' fievoli Rispetto al Gotico Francese.Completata nell'anno 1890 grazie all'impulso politico e finanziario di un ex Sindaco di Barcellona ( Manuel Girona ).
Ricca di Opere D'arte non tutte aperte al Pubblico.Visitabili all'interno della Stessa distaccano : Il Coro,il famoso Cristo di Lepanto e la cripta di Santa Eulalia,dalla quale deriva il nome della stessa struttura,chiamata anche la Cattedrale de la Creu ( Della Croce )


Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.


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Barcellona età media


>Barcellona età media
>A spasso nel tempo fra mimi e giullari

Questa Escursione ha una durata di 3 ore circa e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :

La Passeggiata nel quartiere gotico.

La Cattedrale

Struttura Medievale iniziata ad edificare intorno al XIII secolo sulle rovine di una Basilica Paleocristiana presenta un Gotico definito "Catalano" con forme piu' fievoli Rispetto al Gotico Francese.Completata nell'anno 1890 grazie all'impulso politico e finanziario di un ex Sindaco di Barcellona ( Manuel Girona ).
Ricca di Opere D'arte non tutte aperte al Pubblico.Visitabili all'interno della Stessa distaccano : Il Coro,il famoso Cristo di Lepanto e la cripta di Santa Eulalia,dalla quale deriva il nome della stessa struttura,chiamata anche la Cattedrale de la Creu ( Della Croce )

La Plaza San Jaime

All’epoca dei Romani, e ancora oggi, questa piazza era dove c’erano tutti i palazzi più importanti del governo. Da una parte c’è il Palazzo della Generalitat (il governo della Communità Autonoma della Catalunya) e dall’altra c’è il Comune. Questa piazza ha visto i momenti storici dell’ultimo secolo, incluso la dichiarazione dello stato Catalano nel 1931 e il ritorno di Josep Tarradelles dall’esilio nel 1977. Tutte le domeniche mattine la gente si ritrova qua per ballare la Sardana, il ballo nazionale della Catalunya in segno di unione e fratellanza.

La Plaza del Rey

Questa è la parte più bella della vecchia Barcellona.
È una piazza circondata da palazzi gotici, e il vecchio palazzo reale con la sua stupenda facciata e la sua torre,un vero grattacielo del sedicesimo secolo. La Plaça del Rei (la Piazza del Re) è lo spazio urbano più notevole della città. In questa piazza maestosa ci sono dei palazzi medievali importanti:il Palau Reial Mayor, il quale ospita lo spettacolare salone per i banchetti : il (Salò del Tinell)infine la cappella di Santa Agata, e il Palau de Llonctinent.

La Chiesa di San Just i Pastor

Senz'altro la struttura più antica che si trovava nelle vecchie mura della città.( Anno di costruzione 1342 )La linea architettonica delle facciate è di una estrema semplicità,Caratteristica tipica del Gotico Catalano.Famosa in Barcellona per il rito
del testamento Sacramentale e la Battaglia Giurata.


Note : Visto il ricco patrimonio culturale artistico di questa zona il cliente d'accordo con la guida (Sempre che sia logistico)Può richiedere delle varianti al programma standard sù specificato.

Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.



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Barcellona modernismo & co.

>Barcellona modernismo & co.
>Modernismo e altro

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La Sagrada Familia

Templio Espiatorio Progettato dal singolare e geniale Architetto Antonio Gaudi ( Pioniere del Modernismo Architettonico Catalano )
Struttura iniziatasi a costruire nel 1882 a tutt'oggi incompiuta,Costituita attualmente da tre Facciate e l'abside,quest'ultima appartenente al primo Progetto che portava la firma di Francisco de Paula da Villar per alcuni anni Maestro di Gaudì.


Il Park Güell

l’opera che Gaudì inizia nel 1903 e termina solo nel 1914,in cui si ispirò alla seconda grande opera letteraria di Verdaguer "Canigò" in cui viene celebrata la grandezza della montagne catalane per la realizzazione del suo progetto.
Il Park Güell fu l’ennesimo progetto che Gaudì realizzò per il suo mecenate ( Eusebi Güell ) e che insieme i due concepirono non come un parco o un giardino pubblico (come suggerirebbe il nome), ma più come una città giardino, un sobborgo cittadino destinato a cambiare il modo di concepire la vita nei centri abitati integrando le case con la vegetazione e gli ambienti naturali del luogo.
Purtroppo però gli abitanti di Barcellona non accolsero con molto entusiasmo l’idea di Güell tanto che solo 2 dei 60 lotti realizzati furono acquistati e così il progetto fallì miseramente. In una delle due case già costruite quindi si trasferì Gaudì con il padre e la figlia della sorella e ci rimase fino a quando si trasferì definitivamente nel cantiere della Sagrada Familia.
Quindi i lavori interrotti nel 1914 ripresero nel 1922 quando la città e il comune di Barcellona decisero di destinare l’area di Park Güell a parco pubblico e di affidarne il completamento allo stesso Gaudì. Infatti bisogna dire che se l’idea di Güell di "programma sociale" fu un fallimento, non lo fu invece la parte dell’impresa di cui si occupò Gaudì. Nell’area destinata ai 60 lotti non fu costruito pressoché nulla e questa rimase allo stato naturale selvaggio, mentre le parti dedicate al tempo libero, costruite, divennero un capolavoro.
Per il parco Güell acquistò la Muntanya Pelada, situata a nord ovest di Barcellona, una zona caratterizzata da pendii accentuati, assenza di fonti d’acqua e da un terreno sassoso e arido, superficie inutilizzabile per la realizzazione di un centro cittadino e di zone verdi. Ma Gaudì non curandosi di questo procedé senza esitazione nella progettazione del Parco utilizzando questi aspetti negativi a suo favore.
Per le mura di cinta si limitò semplicemente a seguire il profilo sinuoso dei molteplici cambi di pendenza della montagna creando un profilo ondulato della struttura. Inoltre Gaudì ricoprì tutto il muro con frammenti di ceramica rossi e bianchi che oltre ad avere la funzione di decorazione, ebbero quella di impermeabilizzazione (il muro fu costruito con un materiale alquanto scadente) e di rafforzamento della funzione protettiva del muro nei confronti di intrusi. Il rivestimento del muro liscio e arrotondato infatti non offre appiglio per le dita ed è davvero difficile poterlo scavalcare a mani nude.
L’entrata principale è incorniciata da due edifici simili a due casette delle fiabe. Le loro pareti irregolari sono realizzate con lo stesso materiale del muro di cinta e culminano in un tetto altrettanto irregolare e ondoso ricoperto ancora una volta da frammenti policromi di ceramica. Tutto è perfettamente integrato nel paesaggio fatta eccezione per una torretta (molto simile a quella di villa El Capricho) che apparentemente con la sua bicromia blu e bianca sembra completamente isolata dal resto. Senza una funzione precisa il verticalismo della torretta deve essere perciò osservato da fuori l’entrata del Parco e così gli insoliti colori assumono un significato: il colore azzurro del cielo e il bianco della nuvole in movimento.
Appena entrati ci si trova davanti a una grande scalinata che porta a una vasta sala ipostila realizzata come un tempio classico greco. Tributo a Güell grande estimatore dell’arte classica ellenica, la sala ipostila è costituita da 86 enormi colonne doriche che sorreggono un soffitto ondulato ricoperto ancora una volta da molteplici frammenti di ceramica policromi. A guardia dell’entrata della sala due draghi, simboli di Barcellona, in realtà, nascondono due enormi cisterne per la raccolta dell’acqua piovana con la quale viene mantenuta la verdeggiante vegetazione del Parco.
Ancora una volta, come era già accaduto per il muro di cinta, gli elementi decorativi del parco hanno una doppia funzione nascosta dietro al semplice aspetto estetico-decorativo e la sala ipostila non è certo da meno.
Infatti le colonne supportano il tetto che non è solo un tetto e completano una struttura completamente diversa dalle apparenze. La terrazza soprastante orlata da un sinuoso e interminabile sedile, infatti è punto centrale del parco e non è altro che la "piazza mercato", concepita come luogo d’incontro per tutti gli abitanti del borgo giardino nonché come luogo di rappresentazioni teatrali e manifestazioni culturali.
Il resto del parco invece non è altro che un intreccio infinito di viadotti e viottoli che serpeggiano attraverso la folta vegetazione della montagna.
Il Park Güell, come ogni opera di Gaudì contiene anticipazioni ed esplorazioni dei nuovi stili e correnti artistiche dell’Europa. Se si considerano le decorazioni di "ceramica frammentata" soprattutto nell’ornamento del sedile, si vedrà come il loro livello sia cresciuto rispetto i primi esperimenti risalenti a Finca Güell e si noterà come essi siano configurate come i collages dei futuri Dadaisti.
Anche con uso di materiali poveri Gaudì riuscì ad anticipare intuizioni e idee dei futuri cubisti, Picasso e Mirò anche se a dire il vero questa limitatezza di mezzi creò non pochi problemi all’architetto catalano.
La pietra ricavata dello scavo per i sentieri e i viottoli risultava decisamente poco resistente all’erosione dell’acqua e così Gaudì dovette ricorrere ad accorgimenti come il rivestimento delle strutture con Trencadicas, la sovrapposizione di più strati di materiale e così via... cmq il risultato fu notevole tanto che le opere di ristrutturazione fino ad oggi sono state davvero limitate.
Importante da ricordare inoltre che questa fu la prima struttura in cui Gaudì, insieme a mattoni e barrette di acciaio, utilizzò il calcestruzzo per la costruzione della già citata torretta all’entrata.


Case Moderniste

Ubicate in Paseo de Gracia,tra le arterie principali della Città.L'isolato in cui sorgono viene definito " La Manzana della discordia" ( L'isolato della discordia ) dal momento che a rappresentare queste case ( Tre per L'esattezza ) sono stati i Geni dell'Architettura Modernista,che hanno avuto dei dissidi,delle incomprensioni creando una vera e propia competizione tra loro
Percorrendo P.de Gracia infatti da Plaza Catalunya verso la Diagonal.La Prima che ci troveremo a sinistra è la Casa lleo Morera opera di Domenech y Montaner,segue la Casa Amattler di Puig y Cadafalch,infine la Casa Battlo opera di Antonio Gaudì.
Inoltre proseguendo piu' avanti per il Paseo de Gracia sulla destra Troveremo la Famosa Casa Milà ( Pedrera ) anch'essa Appartenente all'inconfondibile stile di Antonio Gaudì.

Tibidabo

Con i suoi 542 m, il Tibidabo è la collina più alta della catena boscosa che fa da sfondo a Barcellona. Se il cielo è limpido, si gode un'ottima vista della città. Gli abitanti della città si recano sul Tibidabo per visitare il luna park chiamato Parc d'Atraccions, che ospita autoscontri e una casa degli orrori. Ma ancora più emozionante di qualsiasi attrazione del luna park è l'ascensore in vetro che sale per 115 m, fino a un osservatorio turistico situato presso la torre delle telecomunicazioni, Torre de Collserola. I più tranquilli possono trovare pace e ristoro nel Temple del Sagrat Cor, la risposta di Barcellona al Sacré Coeur di Parigi: è ancora più criticato dagli esteti di quanto non lo sia il suo equivalente parigino. Dalla stazione della funicolare del Tibidabo, lo vedrete comparire all'orizzonte: sembra essere costituito in realtà da due chiese, una sopra l'altra. Quella superiore è sormontata da una statua gigante raffigurante Cristo; tramite un ascensore si può salire fino al tetto.

Plaza Catalunya

Centro nevralgico della Città,annoverata tra le piu' grandi Piazze D'Europa La Piazza Catalogna rappresenta un luogo di ritrovo sia per i Barcellonesi che per i Turisti.


Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
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Barcellona Dreams

>Barcellona Dreams
>Barcellona una città incantata

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La Sagrada Familia

Templio Espiatorio Progettato dal singolare e geniale Architetto Antonio Gaudi ( Pioniere del Modernismo Architettonico Catalano )
Struttura iniziatasi a costruire nel 1882 a tutt'oggi incompiuta,Costituita attualmente da tre Facciate e l'abside,quest'ultima appartenente al primo Progetto che portava la firma di Francisco de Paula da Villar per alcuni anni Maestro di Gaudì.


Eixample

Rivoluzionario quartiere che comprende un buon 70% di Barcellona Progettato da Ildefons Cerdà nell'intento di ingrandire la Città e liberarla dalle mura da cui era circondata.
La Particolarità di questo quartiere sono gli isolati,completamente schematici tra loro di forma ottogonale,e le strade che si intersecano tra loro facendo apparire questa Barcellona vista dall'alto come un enorme reticolato.


Case Moderniste

Ubicate in Paseo de Gracia,tra le arterie principali della Città.L'isolato in cui sorgono viene definito " La Manzana della discordia" ( L'isolato della discordia ) dal momento che a rappresentare queste case ( Tre per L'esattezza ) sono stati i Geni dell'Architettura Modernista,che hanno avuto dei dissidi,delle incomprensioni creando una vera e propia competizione tra loro
Percorrendo P.de Gracia infatti da Plaza Catalunya verso la Diagonal.La Prima che ci troveremo a sinistra è la Casa lleo Morera opera di Domenech y Montaner,segue la Casa Amattler di Puig y Cadafalch,infine la Casa Battlo opera di Antonio Gaudì.
Inoltre proseguendo piu' avanti per il Paseo de Gracia sulla destra Troveremo la Famosa Casa Milà ( Pedrera ) anch'essa Appartenente all'inconfondibile stile di Antonio Gaudì.


La Cattedrale

Strutura Medievale iniziata ad edificare intorno al XIII secolo sulle rovine di una Basilica Paleocristiana presenta un Gotico definito "Catalano" con forme piu' fievoli Rispetto al Gotico Francese.Completata nell'anno 1890 grazie all'impulso politico e finanziario di un ex Sindaco di Barcellona ( Manuel Girona ).
Ricca di Opere D'arte non tutte aperte al Pubblico.Visitabili all'interno della Stessa distaccano : Il Coro e il famoso Cristo di Lepanto.


Montjuich

Collina dai trascorsi storici e sportivi.
E' in questa zona della città dove infatti gli antichi romani si assiepano ancor prima di insediarsi a Barcellona ( Augusta Faventia Paterna Pia Barcino ) Trovando una tribu' Indigena ( I Layes o laietani ) i quali rendendosi conto della potenza militare che i Romani hanno non fanno nulla per scacciarli decidendo quindi di convivere nella piu' totale tranquillità e dando origine al Catalano,dalla mescola del Latino con il linguaggio indigeno che si parlava in questa tribu'.
Oggi il Catalano è la Lingua ufficiale in Catalunya.
A parte l'importanza storica,questo comprensorio è assai noto come il luogo dove si sono fisicamente svolte le Olimpiadi del 1992 e dove circa un trentennio fà si disputava il Gran Premio di Formula 1 ( Gran Premio del Montjuich ) annoverato tra i Circuiti Cittadini dell'Epoca.


La Rambla

Termine Arabo che definisce un sistema di defluizione delle acque.
Effettivamente nel sottosuolo,al centro di questo grandissimo marciapiedi che delinea questo pittoresco viale scorrono le acque di un torrente.( Questo sistema di canalizzazione viene adottato tutt'oggi e definito con il nome di Riera )
La Rambla si suddivide in vari settori, tra questi : la Rambla dei Fiori,la Rambla degli Uccelli,per via dei chioschi presenti che ne esercitano la vendita dando un aspetto assai Folkloristico e colorato alla stessa.


Plaza Catalunya

Centro nevralgico della Città,annoverata tra le piu' grandi Piazze D'Europa La Piazza Catalogna rappresenta un luogo di ritrovo sia per i Barcellonesi che per i Turisti.



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Barcellona Esoterica

>Barcellona Esoterica
>I monumenti che compongono la Cintura di Orione

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La Sagrada Familia ( BETELGEUSE )

Templio Espiatorio Progettato dal singolare e geniale Architetto Antonio Gaudi ( Pioniere del Modernismo Architettonico Catalano )
Struttura iniziatasi a costruire nel 1882 a tutt'oggi incompiuta,Costituita attualmente da tre Facciate e l'abside,quest'ultima appartenente al primo Progetto che portava la firma di Francisco de Paula da Villar per alcuni anni Maestro di Gaudì.

La Chiesa di Santa Maria del Pì ( ALNITAK )

Secondo una tradizione non documentata, riconosciuta però da alcuni storici, già dal 413 esisteva una piccola chiesa paleocristiana nel luogo dove oggi sorge questa chiesa. Prima informazione documentaria di una chiesa dedicata alla Madonna del Pi si ha nel 987: infatti si ha certezza che esistesse fuori le mura, a ovest di Barcellona una piccola chiesa romanica con tale nome. L'edificio attuale venne costruendosi tra il 1319-20 e il 1391, con uno stile gotico puro, a una sola navata e completamente sprovvisto di decorazioni. In seguito ad un incendio, venne adeguata al nuovo gusto architettonico, divenendo così una cattedrale con facciata gotica e interno neogotico.

La Chiesa di San Just i Pastor ( ALNILAM )

Senz'altro la struttura più antica che si trovava nelle vecchie mura della città.( Anno di costruzione 1342 )La linea architettonica delle facciate è di una estrema semplicità,Caratteristica tipica del Gotico Catalano.Famosa in Barcellona per il rito
del testamento Sacramentale e la Battaglia Giurata.

La Chiesa di Santa Maria del mar ( MINTAKA )

L'edificazione ebbe inizio il 25 marzo 1329, come testimoniano le lapidi del portale de les Moreres: un fatto degno di nota è che la chiesa avrebbe dovuto appartenere, e tutt'ora appartiene, ai fedeli della parrocchia, unici responsabili e acquirenti dei materiali destinati alla costruzione, in chiara contrapposizione alle cattedrali e alla cattedrale stessa di Barcellona che era in fase di edificazione in quegli stessi anni, ma che era riservata principalmente alla nobiltà e all'alto clero. Sembra che tutta la popolazione del quartiere avesse partecipato alla costruzione della chiesa, in particolar modo i bastaixos, gli scaricatori del porto, che si occupavano di trasportare sulle proprie spalle le enormi pietre necessarie dalle cave in collina alla piazza destinata all'innalzamento del luogo di culto.

Le mura,le cappelle laterali e la facciata furono terminati già nel 1350: nel 1379, quando stavano per essere terminata la zona delle volte, un incendio provocò gravi danni anche alle pietre. Ma, finalmente, il 3 novembre 1383 l'ultima pietra venne posata, e il 15 agosto dell'anno seguente venne celebrata la prima messa. Nel 1428 un terremoto fu la causa del crollo del rosone e della morte di alcune persone. Prontamente venne siglato un nuovo contratto per la sostituzione della parte distrutta con un'altra di stile gotico flamboyant, che venne ultimata nel 1459. L'anno seguente vennero sistemate anche le vetrate.

La maggior parte degli arredi, le immagini e l'altare barocco aggiunti nei secoli successivi finirono bruciati nell'incendio avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 luglio 1936 e non sono intenzionalmente stati sostituiti.

Il Monastero di Sant Pau del camp ( SAIPH LA SPADA DI ORIONE )

É un’antica costruzione in stile romanico-gotico del XII secolo che segna il confine tra la zona vecchia della città e i quartieri sorti ai piedi del Montjuic.

L’edificio attuale occupa lo spazio di una chiesa distrutta dalle invasioni musulmane nel 985.
Il monastero prende il nome dall’essere stata edificata sui campi, cioè fuori dalla vecchia città.

È ancora ben visibile la torre di forma quadrata che sormonta la pianta dell’edificio a croce greca.

La facciata si presenta con un bel portale visigoto ornato da capitelli marmorei.
All’interno una grande cupola a crociera offre la visione della sala del Capitolo, dalla quale si accede al chiostro interno.


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