Fondata, pare, dal generale cartaginese Amilcare Barca (su una precedente città celtibera chiamata Laye), divenne presto romana (Colonia Faventia Julia Augusta Patricia Barcino); nel 415 Ataulfo ne fece la capitale della Gothia Hispana. Conquistata da 'Abd al-'Azīz ibn Mūsā nel sec. VIII, durante il breve dominio saraceno fu chiamata Barciliona, Barciluna e Barsneluna. Nell'801 Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, la tolse agli Arabi, facendone la capitale di una contea franca ereditaria, che fin dall'inizio godette di ampia autonomia e che nel 987 si dichiarò indipendente assumendo nei sec. XI e XII particolare importanza soprattutto come potenza marittima e per il commercio mediterraneo. Raimondo Berengario "il Vecchio", che iniziò l'espansione della contea anche a N dei Pirenei, promulgò nel 1058 la famosa Lex Usuaria, detta in catalano codice degli Usatges (Usr), codificazione di usi e costumi romani, visigoti e feudali, di grande importanza giuridica e storica. La città, entrata a far parte del Regno di Aragona nel 1137, in seguito al matrimonio tra Raimondo Berengario IV e Petronilla d'Aragona, rimase il primo porto del regno, anche dopo l'estinzione della dinastia catalano-aragonese e il Compromesso di Caspe (1412) che intronizzò una dinastia castigliana. Ma la scoperta dell'America, l'unificazione della Spagna, la politica sempre più accentratrice di Filippo II e dei suoi successori e il peso crescente di Madrid, la nuova capitale, causarono il malcontento dei Catalani e dei Barcellonesi in specie; nel 1640 la città si rivoltò, massacrando il viceré Santa Coloma e altri rappresentanti del governo centrale ("Corpus Domini di sangue"); poco dopo (dicembre 1640-gennaio 1641) i Catalani si unirono alla Francia proclamando Luigi XIII conte di Barcellona. Ne seguì una guerra in seguito alla quale la città fu ripresa dalle truppe spagnole, dopo lungo assedio, il 13 ottobre 1652. Lo stesso spirito separatista indusse Barcellona a schierarsi, durante la guerra di Successione (1702-11), con l'arciduca Carlo d'Austria; di nuovo resistette, anche dopo la fine della guerra, alle truppe spagnole e cedette solo dopo un altro durissimo assedio (1713-14). Dopo la vittoria i Borbone le tolsero i pochi privilegi che ancora aveva (fra cui l'uso del catalano negli atti pubblici); ciò spiega il rinfocolarsi di tendenze separatiste nel sec. XVIII e soprattutto nel XIX, quando vennero ad accentuarle prima il Romanticismo, con la sua scoperta delle letterature nazionali - e del Romanticismo in Spagna Barcellona fu uno dei primi centri con aperte tendenze "europeistiche" - e quindi lo straordinario sviluppo industriale della città che nel giro di qualche decennio diventò la più importante di Spagna per il numero di abitanti (190.000 nel 1860, oltre mezzo milione nel 1900, oltre 1 milione nel 1935, superando la stessa Madrid), il numero e le dimensioni delle industrie (tessili, metalmeccaniche, chimiche, navali) e l'incremento dell'attività commerciale. Correlato inevitabile di questa situazione furono lo sviluppo dei movimenti anarchico e socialista, i pronunciamientos e i conflitti sociali, culminati nel primo sciopero generale organizzato d'Europa (1902) e nella "settimana tragica" del 1909, quando agitazioni anticlericali furono represse con durezza dall'esercito. Il catalanismo moderato della ricca borghesia conseguì nel 1913 il riconoscimento della Mancomunidad catalana, cioè di un primo abbozzo di autonomia regionale, soppressa più tardi dalla dittatura di Primo de Rivera. Nel 1931 il governo repubblicano riconobbe alla Catalogna uno statuto regionale autonomo, con governo proprio (Generalidad), ma dopo la caduta di Barcellona (26 gennaio 1939) e la fine della guerra civile ogni autonomia fu soppressa dai franchisti. La città fu sede di due trattati.
venerdì 3 giugno 2011
Barcellona
Città (1.508.805 ab.) della Spagna nordorientale, capoluogo della comunità autonoma di Catalogna, affacciata al Mar Mediterraneo su una stretta pianura costiera tra le foci dei fiumi Besós e Llobregat , dominata a NW da una serie di colline parallele alla costa e culminanti a 532 m nel Tibidabo. A SE si apre sul porto la città vecchia; attraversata da un'importante arteria (La Rambla), conserva una struttura urbana compatta, con vie strette, ed è sede dei principali monumenti, tra cui la cattedrale. A W e a N si stende la città nuova (Ensanche), con regolare struttura a scacchiera, caratterizzata da vie ampie e regolari e attraversata dalla Diagonal, la più elegante strada della città. Punto di unione delle due città, la Plaza de Cataluña è il fulcro di tutta l'attività urbana. I quartieri periferici si sono sviluppati lungo le colline circostanti e lungo la costa; l'area metropolitana nella sua espansione ha raggiunto e inglobato numerose cittadine situate nei dintorni (Badalona, Hospitalet, Santa Coloma, Sabadell e Tarrasa), formando una vasta conurbazione. Oggi Barcellona, seconda città del Paese per popolazione, situata allo sbocco delle vie naturali del retroterra e sul passaggio obbligato delle vie che dai Pirenei scendono verso le città costiere della Spagna orientale, è il maggior centro industriale del Paese, sede di numerosi stabilimenti attivi soprattutto nei settori metallurgico, meccanico (autoveicoli), tessile, edile, chimico, farmaceutico, cantieristico, alimentare, grafico, del legno, della carta. Il suo porto importa per lo più materie prime (carbone, acciaio, cotone) destinate all'industria; il suo aeroporto internazionale, situato presso la foce del Llobregat, è uno dei più attivi e attrezzati del Paese. Centro culturale e artistico fin dal Medioevo e sede di due università, Barcellona è ricca di biblioteche e di numerosi musei d'arte e di storia naturale; nei dintorni, il castello reale di Pedralbes. In spagnolo, Barcelona.
Girona Half day
> Girona
> Tipo Half Day
Questa Escursione ha una durata di 3 ore circa Se con Partenza dalla Costa Brava/Maresme 5 ore se con Partenza da Barcellona e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :
Visita alla Cattedrale di Girona.Consacrata nel 1038, è un’ atipica struttura,Iniziata a costruire intorno al XI secolo in stile romanico,subisce vari interventi stilistici nel corso dei secoli.Distacca senza dubbio la decisione in fase di ristrutturazione nell’anno 1415 – 16 di proseguire i lavori non del tutto con evoluzione prettamente gotica ( con tre navate ) ma con una e unica navata centrale di ben 23 m di larghezza che rappresenta l’unica soluzione ad oggi presente al mondo.
Ricca di opere d’arte, tra i piu’ famosi Il Tappeto della Creazione,il beatus e uno dei pochi libri dell’Apocalisse.
Visita alla Chiesa di San Felix. Struttura Gotica che corrisponde al secolo XVI fu innalzata su un edificio Romanico che apparteneva al secolo XII dove esistevano sarcofagi paleocristiani del secolo IV che procedevano da un cimitero presente anticamente nello stesso luogo.
In questo tempio esiste una cappella specialmente dedicata a San Narciso ,Santo venerato in Girona e festeggiato il 29 di Ottobre giorno del suo onomastico,per aver scacciato con un miracolo da Girona le truppe degli invasori Francesi nel 1285.Dice infatti una leggenda che dal Sarcofago del Santo fuoriuscirono delle mosche che uccisero ben 4.000 cavalli e 20.000 soldati.
Passeggiata nel Quartiere Ebraico ( Call o la Juderia ) senza dubbio tra i migliori per ordine di conservazione d’Europa.Nello stesso troveremo stradine con grande pendenza fatte di pietra che accolsero La Comunità Ebrea Gerundense che contava nella sua miglior epoca ( S.XII – XIII ) con un migliaio di persone.Si potrà accedere a qualcuna delle case del quartiere Ebraico e ammirarne i bellissimi Pati e giardini cosi’ come al Centro Bonastruc “ça Porta” ormai diventato recinto storico che conserva pero’ l’essenza dell’antica Juderia di Girona.
Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente. Per eventuale entrate a Musei e/o Recinti occorre la Prenotazione.
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Prenota questo servizio > info@guidebarcellona.com
Girona - Museo Dalí
> Girona - Museo Dalì
> Tipo Full Day
Questa Escursione ha una durata di 8 ore circa e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :
la Cattedrale di Girona.
Consacrata nel 1038, è un’ atipica struttura,Iniziata a costruire intorno al XI secolo in stile romanico,subisce vari interventi stilistici nel corso dei secoli.Distacca senza dubbio la decisione in fase di ristrutturazione nell’anno 1415 – 16 di proseguire i lavori non del tutto con evoluzione prettamente gotica ( con tre navate ) ma con una e unica navata centrale di ben 23 m di larghezza che rappresenta l’unica soluzione ad oggi presente al mondo.
Ricca di opere d’arte, tra i piu’ famosi Il Tappeto della Creazione,il beatus e uno dei pochi libri dell’Apocalisse.
la Chiesa di San Felix.
Struttura Gotica che corrisponde al secolo XVI fu innalzata su un edificio Romanico che apparteneva al secolo XII dove esistevano sarcofagi paleocristiani del secolo IV che procedevano da un cimitero presente anticamente nello stesso luogo.
In questo tempio esiste una cappella specialmente dedicata a San Narciso ,Santo venerato in Girona e festeggiato il 29 di Ottobre giorno del suo onomastico,per aver scacciato con un miracolo da Girona le truppe degli invasori Francesi nel 1285.Dice infatti una leggenda che dal Sarcofago del Santo fuoriuscirono delle mosche che uccisero ben 4.000 cavalli e 20.000 soldati.
Il Quartiere Ebraico.
( Call o la Juderia ) senza dubbio tra i migliori per ordine di conservazione d’Europa.Nello stesso troveremo stradine con grande pendenza fatte di pietra che accolsero La Comunità Ebrea Gerundense che contava nella sua miglior epoca ( S.XII – XIII ) con un migliaio di persone.Si potrà accedere a qualcuna delle case del quartiere Ebraico e ammirarne i bellissimi Pati e giardini cosi’ come al Centro Bonastruc “ça Porta” ormai diventato recinto storico che conserva pero’ l’essenza dell’antica Juderia di Girona.
Figueres - Museo Dal’
L’idea di creare un museo Dalí a Figueres nasce da un’intervista realizzata all’artista, da parte del fotografo Meli, portavoce del sindaco della città stessa, nell’autunno del 1960. Salvador Dalí era nato l’11 maggio del 1904 a Figueres, dove seguì i suoi studi fino alla sua entrata alla Residencia de Estudiantes di Madrid nel 1922. Tornò a Figueres nel 1948, quando la sua fama era già internazionalmente consacrata, per stabilire la sua residenza estiva nella casa di Portlligat insieme alla sua inseparabile Gala. Tuttavia, fino al 1960 non ci furono contatti significativi tra l’artista e la sua città natale. Il progetto di riunire la sua opera nell’antico Teatro principale di Figueres entusiasmò Dalí, il quale si dedicò al progetto per molti anni, disegnando e curando nei minimi particolari, ogni minimo dettaglio, fino a renderlo realtà il 28 settembre 1974.Definito da egli stesso,l’oggetto Surrealista piu’ grande al mondo. L’antico teatro dell’opera di Figueres risale al 1949 e era stato precedentemente distrutto da un incendio causato dalla guerra, nel 1939. Dalí ideò una grande costruzione surrealista sulle mura semidistrutte del teatro, in memoria alla sua prima mostra, celebrata in quegli stessi saloni nel 1918, ma di lì a poco prese forma il progetto di creare un museo daliniano in un edificio appropriatamente realizzato per quello scopo. Fu così che nel 1970 il Consiglio dei Ministri promosse una donazione per il restauro di una cupola reticolare e trasparente sopra l’antico palcoscenico del teatro a cura dell’architetto Emilio Pérez Piñero. Nonostante le numerose difficoltà incontrate, al momento della sua inaugurazione, che avvenne quattro anni più tardi, il museo conteneva già una spettacolare collezione delle opere daliniane e di eccellenti lavori appartenenti alla collezione privata di Gala e di Salvador Dalí, patrimonio oggi arricchito grazie alle donazioni testamentarie dell’Artista, in seguito alla sua morte avvenuta il 23 gennaio del 1989, nella Torre Galatea, che fu la sua dimora negli ultimi anni della sua vita.
Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
Il costo della dieta della Guida è a carico del cliente.Dovrà quindi essere inserito nel Voucher.
Per eventuale entrate a Musei e/o Recinti occorre la Prenotazione.
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Girona - Figueres - Besalù
> Girona - Figueres - Besalù
>Tipo : Full Day
Questa Escursione ha una durata di 8 ore circa se con partenza dalla Costa Brava,se invece con partenza da Barcellona la sua durata sarà di 9 ore pausa pranzo inclusa in ambo i casi,e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :
la Cattedrale di Girona.
Consacrata nel 1038, è un’ atipica struttura,Iniziata a costruire intorno al XI secolo in stile romanico,subisce vari interventi stilistici nel corso dei secoli.Distacca senza dubbio la decisione in fase di ristrutturazione nell’anno 1415 – 16 di proseguire i lavori non del tutto con evoluzione prettamente gotica ( con tre navate ) ma con una e unica navata centrale di ben 23 m di larghezza che rappresenta l’unica soluzione ad oggi presente al mondo.
Ricca di opere d’arte, tra i piu’ famosi Il Tappeto della Creazione,il beatus e uno dei pochi libri dell’Apocalisse.
la Chiesa di San Felix.
Struttura Gotica che corrisponde al secolo XVI fu innalzata su un edificio Romanico che apparteneva al secolo XII dove esistevano sarcofagi paleocristiani del secolo IV che procedevano da un cimitero presente anticamente nello stesso luogo.
In questo tempio esiste una cappella specialmente dedicata a San Narciso ,Santo venerato in Girona e festeggiato il 29 di Ottobre giorno del suo onomastico,per aver scacciato con un miracolo da Girona le truppe degli invasori Francesi nel 1285.Dice infatti una leggenda che dal Sarcofago del Santo fuoriuscirono delle mosche che uccisero ben 4.000 cavalli e 20.000 soldati.
Il Quartiere Ebraico.
( Call o la Juderia ) senza dubbio tra i migliori per ordine di conservazione d’Europa.Nello stesso troveremo stradine con grande pendenza fatte di pietra che accolsero La Comunità Ebrea Gerundense che contava nella sua miglior epoca ( S.XII – XIII ) con un migliaio di persone.Si potrà accedere a qualcuna delle case del quartiere Ebraico e ammirarne i bellissimi Pati e giardini cosi’ come al Centro Bonastruc “ça Porta” ormai diventato recinto storico che conserva pero’ l’essenza dell’antica Juderia di Girona.
Figueres - Museo Dal’
L’idea di creare un museo Dalí a Figueres nasce da un’intervista realizzata all’artista, da parte del fotografo Meli, portavoce del sindaco della città stessa, nell’autunno del 1960. Salvador Dalí era nato l’11 maggio del 1904 a Figueres, dove seguì i suoi studi fino alla sua entrata alla Residencia de Estudiantes di Madrid nel 1922. Tornò a Figueres nel 1948, quando la sua fama era già internazionalmente consacrata, per stabilire la sua residenza estiva nella casa di Portlligat insieme alla sua inseparabile Gala. Tuttavia, fino al 1960 non ci furono contatti significativi tra l’artista e la sua città natale. Il progetto di riunire la sua opera nell’antico Teatro principale di Figueres entusiasmò Dalí, il quale si dedicò al progetto per molti anni, disegnando e curando nei minimi particolari, ogni minimo dettaglio, fino a renderlo realtà il 28 settembre 1974.Definito da egli stesso,l’oggetto Surrealista piu’ grande al mondo. L’antico teatro dell’opera di Figueres risale al 1949 e era stato precedentemente distrutto da un incendio causato dalla guerra, nel 1939. Dalí ideò una grande costruzione surrealista sulle mura semidistrutte del teatro, in memoria alla sua prima mostra, celebrata in quegli stessi saloni nel 1918, ma di lì a poco prese forma il progetto di creare un museo daliniano in un edificio appropriatamente realizzato per quello scopo. Fu così che nel 1970 il Consiglio dei Ministri promosse una donazione per il restauro di una cupola reticolare e trasparente sopra l’antico palcoscenico del teatro a cura dell’architetto Emilio Pérez Piñero. Nonostante le numerose difficoltà incontrate, al momento della sua inaugurazione, che avvenne quattro anni più tardi, il museo conteneva già una spettacolare collezione delle opere daliniane e di eccellenti lavori appartenenti alla collezione privata di Gala e di Salvador Dalí, patrimonio oggi arricchito grazie alle donazioni testamentarie dell’Artista, in seguito alla sua morte avvenuta il 23 gennaio del 1989, nella Torre Galatea, che fu la sua dimora negli ultimi anni della sua vita.
Besalù
La piccola città agricola e industriale di Besalu si trova sulla strada fra Figueres e Olot. Nel Medioevo, fu capitale di una potente contea che si estendeva fino alle Corbières (oggi nel dipartimento francese dell’Aude). Diede i natali a un celebra “trobador”, Ramon Vidal, autore di numerose opere di poesia e di quel che si può considerare la prima grammatica in lingua romanza, un trattato in occitano dal titolo “Regles o las rasons de trobar”.La città si dota in quel periodo di belle case signorili, di numerose chiese, di un monastero benedettino, e si circonda di mura. Come ogni città di commercio, aveva il suo quartiere ebraico, chiamato il Call. Vi si accedeva da un ponte altissimo gettato fra le due rive scoscese del fiume Fluvia. Besalu visse un periodo tormentato nel XVII secolo, durante le guerre con la Francia, poi oltre un secolo dopo fu invasa e saccheggiata dagli eserciti napoleonici.Alla fine del XIX, con l’avvento dell’industrializzazione, tornò la prosperità economica. E’ oggi una cittadina industriale e agricola che ha saputo preservare il proprio patrimonio architettonico. Il monumento più spettacolare di Besalu è certamente il Pont Vell (il Ponte Vecchio) sul Fluvia. Costruito certamente prima del 1075, ha conosciuto nei secoli molte vicissitudini. A più riprese danneggiato dalle inondazioni, fu bombardato durante la guerra civile spagnola e poi ricostruito identico. Le sue cinque arcate a sesto acuto valicano il fiume formando un angolo molto ampio, il che permette di apprezzare la linea elegante della costruzione. Sono state conservate anche le fortificazioni, poste sopra il pilastro centrale e all’estremità ovest, dal lato della città.Passato il ponte, si entra nel Call ebraico, dove si trovava la sinagoga, di cui sopravvive solo la “mikwé”, uno dei rari bagni rituali del Medioevo rimasti intatti.Ammirevole la Plaça Major, con i suoi palazzi romanici (Casa dels Arcs), gotici (Curia Reial) o XVI-XVII secolo (Casa de la Vila). Altre belle dimore medioevali nelle strade vicine: Can Cambo, Casa Llaudès (romanica).Ma il romanico è soprattutto illustrato dall’abbaziale Sant Pere, chiesa di un monastero benedettino fondato nel 997 e che si mantenne fino al 1835. Tre sobrie navate sorrette da grossi pilastri si aprono su un transetto basso. Il coro è circondato da un deambulatorio, sul modello delle absidi romaniche di Francia. I grandi capitelli che sorreggono il colonnato circolare recano sculture di ottima qualità, purtroppo danneggiate da un incendio. Dall’esterno, coro, deambulatorio e absidiole appaiono incorporate nella massa di un’immensa abside.Poco lontana, nel centro della città, la chiesa di San Vincenzo, pure romanica, presenta un volume esterno di grande armonia e un bel portale sul lato sud.
Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
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Montserrat - Barcellona
> Montserrat - Barcellona
>Tipo : Full Day 8 ore
Servizio con Guida Ufficiale
Questa Escursione ha una durata di 8 ore circa inclusa la pausa pranzo, e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :
Il monastero benedettino
Dalla sua fondazione nel sec. XI alle distruzioni in epoca napoleonica e ai conseguenti restauri del 1862, il monastero benedettino di Montserrat fu soggetto nel corso dei secoli a vari rimaneggiamenti (opere di restauro e di ricostruzione), per cui il suo aspetto attuale rispecchia momenti stilistici diversi. Le testimonianze più antiche sono rappresentate da un portale romanico e dalla Sacra Cueva dove fu trovata la Madonna Nera, proclamata patrona dal 1881 della Catalogna. Di stile gotico sono i resti del chiostro, costruito nel 1460 da Jaime Alfonso e Pedro Basset. La chiesa (a una sola navata, con cappelle laterali), pure in forme gotiche, fu parzialmente ricostruita nella seconda metà del sec. XVI, periodo a cui risalgono numerose sculture e sepolcri. Quasi tutti gli altri edifici del complesso non sono anteriori al sec. XVIII. La cappella che accoglie la statua della Vergine è stata costruita in stile neoromanico nel 1878. Elevato ad abbazia nel 1409, il monastero fu un importante centro di studi teologici (sec. XVI-XVII) e sede (dal sec. XIII) di un'importante scuola di musica (Collegium musicum). Nella pinacoteca del monastero figurano pitture di El Greco, Berruguete, Van Dyck, Caravaggio, ecc.; preziosi manoscritti sono conservati nella biblioteca. Non molto lontano dal monastero sorge la piccola chiesa romanica di S. Cecilia (sec. XI).
Visita alla Moreneta
La Madonnina tanto amata dai Catalani.Si dice sia molto miracolosa,essa viene inoltre annoverata tra le madonne nere al mondo
Montjuich
Collina dai trascorsi storici e sportivi.
E' in questa zona della città dove infatti gli antichi romani si assiepano ancor prima di insediarsi a Barcellona ( Augusta Faventia Paterna Pia Barcino ) Trovando una tribu' Indigena ( I Layes o laietani ) i quali rendendosi conto della potenza militare che i Romani hanno non fanno nulla per scacciarli decidendo quindi di convivere nella piu' totale tranquillità e dando origine al Catalano,dalla mescola del Latino con il linguaggio indigeno che si parlava in questa tribu'.
Oggi il Catalano è la Lingua ufficiale in Catalunya.
A parte l'importanza storica,questo comprensorio è assai noto come il luogo dove si sono fisicamente svolte le Olimpiadi del 1992 e dove circa un trentennio fà si disputava il Gran Premio di Formula 1 ( Gran Premio del Montjuich ) annoverato tra i Circuiti Cittadini dell'Epoca.
La Rambla
Termine Arabo che definisce un sistema di defluizione delle acque.
Effettivamente nel sottosuolo,al centro di questo grandissimo marciapiedi che delinea questo pittoresco viale scorrono le acque di un torrente.( Questo sistema di canalizzazione viene adottato tutt'oggi e definito con il nome di Riera )
La Rambla si suddivide in vari settori, tra questi : la Rambla dei Fiori,la Rambla degli Uccelli,per via dei chioschi presenti che ne esercitano la vendita dando un aspetto assai Folkloristico e colorato alla stessa.
Plaza Catalunya
Centro nevralgico della Città,annoverata tra le piu' grandi Piazze D'Europa La Piazza Catalogna rappresenta un luogo di ritrovo sia per i Barcellonesi che per i Turisti.
Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
Il costo della dieta della Guida è a carico del cliente.Dovrà quindi essere inserito nel Voucher.
Per eventuale entrate a Musei e/o Recinti occorre la Prenotazione.
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Montserrat Half Day
> Montserrat Half Day
> Paesaggio e Spiritualitá
Questa Escursione ha una durata di 3 ore circa e viene svolta con un Professionista autorizzato.
Essa Comprende :
Il monastero benedettino
Dalla sua fondazione nel sec. XI alle distruzioni in epoca napoleonica e ai conseguenti restauri del 1862, il monastero benedettino di Montserrat fu soggetto nel corso dei secoli a vari rimaneggiamenti (opere di restauro e di ricostruzione), per cui il suo aspetto attuale rispecchia momenti stilistici diversi. Le testimonianze più antiche sono rappresentate da un portale romanico e dalla Sacra Cueva dove fu trovata la Madonna Nera, proclamata patrona dal 1881 della Catalogna. Di stile gotico sono i resti del chiostro, costruito nel 1460 da Jaime Alfonso e Pedro Basset. La chiesa (a una sola navata, con cappelle laterali), pure in forme gotiche, fu parzialmente ricostruita nella seconda metà del sec. XVI, periodo a cui risalgono numerose sculture e sepolcri. Quasi tutti gli altri edifici del complesso non sono anteriori al sec. XVIII. La cappella che accoglie la statua della Vergine è stata costruita in stile neoromanico nel 1878. Elevato ad abbazia nel 1409, il monastero fu un importante centro di studi teologici (sec. XVI-XVII) e sede (dal sec. XIII) di un'importante scuola di musica (Collegium musicum). Nella pinacoteca del monastero figurano pitture di El Greco, Berruguete, Van Dyck, Caravaggio, ecc.; preziosi manoscritti sono conservati nella biblioteca. Non molto lontano dal monastero sorge la piccola chiesa romanica di S. Cecilia (sec. XI).
Visita alla Moreneta
La Madonnina tanto amata dai Catalani.Si dice sia molto miracolosa,essa viene inoltre annoverata tra le madonne nere al mondo
La Rambla
Termine Arabo che definisce un sistema di defluizione delle acque.
Effettivamente nel sottosuolo,al centro di questo grandissimo marciapiedi che delinea questo pittoresco viale scorrono le acque di un torrente.( Questo sistema di canalizzazione viene adottato tutt'oggi e definito con il nome di Riera )
La Rambla si suddivide in vari settori, tra questi : la Rambla dei Fiori,la Rambla degli Uccelli,per via dei chioschi presenti che ne esercitano la vendita dando un aspetto assai Folkloristico e colorato alla stessa.
Plaza Catalunya
Centro nevralgico della Città,annoverata tra le piu' grandi Piazze D'Europa La Piazza Catalogna rappresenta un luogo di ritrovo sia per i Barcellonesi che per i Turisti.
Note : Il costo di eventuali ingressi a Musei e/o Recinti Patrimonio dello Stato è a carico del cliente.
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